SANITÀ, DOPO 11 ANNI SALDO POSITIVO

Il commissariamento della Sanità nel Lazio è costato una fatica immensa che ha chiesto enormi sacrifici a operatori e cittadini. Oggi, finalmente dopo 11 anni, il tavolo tecnico ha certificato per il comparto il saldo positivo di 6 milioni di euro, una notizia che ripaga lo sforzo fatta dal Presidente Zingaretti e dal centrosinistra.

Un duro lavoro che ci mette oggi nelle condizioni di chiedere al Governo, come ha fatto il Nicola Zingaretti attraverso una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di porre fine alla gestione commissariale che non ha più motivo di esistere.

Una richiesta che è stata ribadita dal Consiglio regionale, per poter così proseguire negli atti di programmazione e gestione per perseguire gli obiettivi di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del servizio sanitario regionale e per poter rafforzare le professionalità del settore.

Dopo l’abrogazione nel 2016 della quota regionale di compartecipazione alla spesa sanitaria con la cancellazione del ticket di 15 euro sulla diagnostica, nei prossimi giorni, grazie alla firma dell’accordo con Cgil, Cisl e Uil, non dovremo più pagare nemmeno la quota di 10 euro del ticket sulle ricette sanitarie per la specialistica ambulatoriale. Ne usufruiranno le persone con più di 60 anni e le categorie c.d. “svantaggiate”. Dopo 12 anni di turn over per il personale sanitario, il numero dei lavoratori e delle lavoratrici tornerà in positivo, anche grazie alle 2000 procedure di assunzione avviate nel primo semestre del 2019, confermando di fatto quel trend positivo in atto dal 2014.

Molto c’è ancora da fare, certo, per il miglioramento della qualità dei servizi e sull’assunzione di nuovo personale per colmare vuoti che esistono. Per questo promuoveremo da subito un investimento di 10 miliardi per i prossimi 5 anni e un nuovo Patto per la Salute, d’intesa con le altre Regioni italiane. Obiettivi raggiungibili proprio per l’importante opera di risanamento economico certificata.

È una sfida che raccogliamo e che con la stessa intensità di ieri porteremo avanti per lo sviluppo della Sanità del Lazio e la riduzione delle disuguaglianze