SALVINI RICHIAMI SUO SINDACO LADISPOLI SU TAGLI AL SOCIALE

È sconfortante l’atteggiamento del Ministro dell’Interno rispetto agli enti locali a seconda della convenienza del proprio partito. Se da un lato il capo della Lega lancia la sua campagna elettorale su Roma attaccando la disastrosa gestione dell’alleata di Governo Virginia Raggi, dall’altro tace su quanto fanno i suoi Sindaci nel Lazio. È il caso di Ladispoli, ad esempio, dove il Sindaco leghista Grondo candidamente ammette il consistente taglio di risorse ai servizi di assistenza alla disabilita’ a partire da Luglio, dopo averlo negato per mesi. Ora, la lettera a firma dell’Assessore competente non ammette fraintendimenti: il Comune di Ladispoli ha deciso di fare una scelta politica chiara, ovvero azzerare praticamente i servizi di assistenza. Il taglio è di 200mila euro sulle persone con disabilita’ e di 50mila sugli anziani con oltre 13mila ore in meno di assistenza e 24 operatori che perderanno il lavoro. Veramente non c’era alternativa? Salvini richiami il suo Sindaco a più miti decisioni. Se questo è il modello che ha in mente anche per Roma, non farà altro che finire il lavoro che il M5S ha iniziato, evitando i confronti con il Terzo settore, eludendo parole come coprogettazione e coprogrammazione, umiliando i servizi comunali e le persone più deboli e bisognose di assistenza.